Inizia l’approccio con il mestiere nel gennaio del 1988 nel laboratorio di famiglia iniziato dal bisnonno Attilio Faletto, successivamente tramandato al nonno Antonio e allo zio Piero.
Lavora 4 anni, fino al 1992, poi sente la necessità di ampliare le proprie conoscenze, quindi frequenta il centro di formazione professionale di Valenza, frequenta corsi serali dell’associazione orafa valenzana per disegno e modellazione cera e plastilina, lavorando contemporaneamente nell’azienda Pallavicini S. dove impara le tecniche di gioielleria tradizionale.
Nel 1997 lavora per la ditta Arata dove si specializza in design del gioiello e lavorazione su platino.
Fine 1999 lascia quest’ultima per un'altra sfida: l’Inghilterra.
Si trasferisce per circa 1 anno nell’isola di Jersey, nell’azienda Aurum, dove oltre a uno scambio reciproco di tecniche, porta avanti un lavoro in collaborazione con Richard Blampied, titolare della suddetta, si tratta della costruzione di un modello di Range Rover in oro 750% in scala 1:20.
Ritorna in Italia a fine 2000 dove con l’amico fraterno conosciuto in Valenza, collabora all’apertura dell’azienda Sorite di Castel S. Pietro – Bologna.
Esigenze diverse portano di nuovo a Valenza Massimiliano che, fino a Luglio 2003, per l’azienda Vendorafa Srl lavora come modellista, fino a quando si fa sempre più presente l’esigenza di intraprendere una nuova strada: aprire una nuova azienda, la Max Faletto gioielli.
Il laboratorio vuol essere un incontro tra la tradizione orafa e la ricerca progettuale.
Il punto di forza di Massimiliano è cercare insieme al cliente il gioiello che risponde esattamente alle esigenze personali; da qui il motto: dove le vostre idee prendono forma.

foto esterna

max al lavoro